Scienze della Materia, Nanotecnologie e Sistemi Complessi

Coordinatore: Link identifier #identifier__30942-1Prof. F. Bruni

XXXV ciclo 2019-2022

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Presentazione

Il dottorato di ricerca in Scienze della materia, nanotecnologie e sistemi complessi forma in maniera multidisciplinare giovani ricercatori e futuri scienziati nel settore delle nanoscienze e le nanotecnologie.

Le nanoscienze rappresentano il punto d’incontro tra la fisica quantistica, la chimica supra-molecolare, la scienza dei materiali e la biologia molecolare. Il suo obiettivo è comprendere e sfruttare il comportamento della materia su scala nanometrica (dimensioni comprese tra 1-100 nm) e la realizzazione di dispositivi e sistemi nanometrici.

Ricerca

Il corso è indirizzato a laureati in fisica, biologia, chimica e settori scientifici affini, con una forte motivazione alla ricerca di base e all’innovazione. I temi di Ricerca nelle scienza della materia, nanotecnologie e sistemi complessi  sono un’area di estremo interesse per la ricerca di base e le applicazioni innovative e rivoluzionarie in una vasta gamma di campi strategici dall’Link identifier #identifier__152958-4ambiente alla microelettronica, alle tecnologie quantistiche, alla salute, ai beni culturali

Didattica

L’attività didattica comprende lezioni frontali, attività in laboratorio partecipazione a seminari e scuole tematiche. Il Dottorando sarà coinvolto  fin dal primo anno, nelle attività dei gruppi di ricerca attivi nel dipartimento, impegnati in collaborazioni nazionali e internazionali. Gran parte delle attività didattiche (14 CFU su 20 CFU totali) sono svolte in collaborazione con il Dottorato di Scienza dei Materiali, il Dottorato in Fisica della Sapienza Università di Roma, il Dottorato in Chimica della Sapienza Università di Roma.

Obiettivi

Il dottorato forma una figura professionale caratterizzata da un approccio metodologico critico e flessibile ai problemi, in grado di:

  • svolgere autonomamente ricerca sia teorica che sperimentale;
  • coniugare il lavoro di gruppo con la creatività personale;
  • avere attitudine ad elaborare modelli per la spiegazione e la predizione dei fenomeni.

Sbocchi professionali

Lo sbocco lavorativo naturale del dottore di ricerca è nelle Università, negli Enti di ricerca pubblici o privati e nelle Link identifier #identifier__63519-5grandi infrastrutture di ricerca Europee nazionali e internazionali (Link identifier #identifier__40746-6Laboratori di luce di Sincrotrone, Link identifier #identifier__40882-7Sorgenti di Neutroni); nelle industrie, italiane o straniere, impegnate in programmi di ricerca applicata e innovazione tecnologica.

Contatti

 

Link identifier #identifier__162295-8Link identifier #identifier__142976-9Link identifier #identifier__18639-10
Carlo Meneghini 06 Novembre 2019