La guerra, fenomeno collettivo che ha il suo tratto caratteristico nella violenza sistemica, nella devastazione umana militare e civile, porta con sè una dimensione immediata di atrocità, sofferenza e morte, ma anche conseguenze profonde e durature sui sistemi ambientali e sociali.
I conflitti armati trasformano radicalmente l’ambiente naturale e le strutture socioeconomiche, con conseguenze spesso permanenti. L’impatto di tale distruzione si estende ben oltre il periodo di ostilità, contaminando ecosistemi per decenni, causando crisi umanitarie profonde, e acutizzando disuguaglianze e povertà. La distruzione degli ambienti e degli ecosistemi, la contaminazione di suolo e falde acquifere, i contributi al degrado ambientale ed alla perdita di biodiversità, si assommano alla distruzione delle infrastrutture socioeconomiche, sanitarie ed educative, con incalcolabili danni nel medio e lungo termine difficilmente reversibili, soprattutto per donne, giovani e bambini.
Si discuterà di tutto questo martedì 21 aprile 2026, presso l’Aula 1 del Dipartimento di Scienze (Viale G. Marconi n. 446), dalle 14:00 alle 18:00, con un workshop dal titolo “Effetti antropici dei conflitti: la guerra e il suo impatto sul pianeta”, aperto a studenti e docenti.
Il workshop, che vedrà contributi da remoto e contributi in presenza di esperti del settore, intende esplorare in modo critico e multidisciplinare gli effetti dei conflitti armati. Verrà messa in luce l’interconnessione tra guerra, ambiente e società, evidenziando come le crisi umanitarie e ambientali generate dai conflitti armati rappresentino una drammatica sfida globale.
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