20410887 - CAMPO DI FINE BIENNIO

Esperienza pratica di lettura geologica del territorio nell’ottica di una visione globale delle applicazioni della geologia (assetto geologico e urbanizzazione, dissesti di versante, problemi di erosione accelerata, risorse idriche, risorse lapidee, riqualificazione di siti ecc.). Contatti con il mondo professionale del geologo in situazioni reali. Particolare risalto verrà dato alla stimolazione dell’analisi dei problemi e della loro risoluzione (problem solving skill).

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse

Testi Adottati

Materiale distribuito dai docenti.

Bibliografia Di Riferimento

Materiale distribuito dai docenti.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria.

Modalità Valutazione

Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.

Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.

Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.

Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.

Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.



Testi Adottati

Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.


Modalità Frequenza

La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.

Modalità Valutazione

La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità. 1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano. 2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente. 3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.

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Programma

Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse

Testi Adottati

Materiale distribuito dai docenti.

Bibliografia Di Riferimento

Materiale distribuito dai docenti.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria.

Modalità Valutazione

Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.

Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.

Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.

Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.

Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.



Testi Adottati

Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.


Modalità Frequenza

La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.

Modalità Valutazione

La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità. 1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano. 2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente. 3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse

Testi Adottati

Materiale distribuito dai docenti.

Bibliografia Di Riferimento

Materiale distribuito dai docenti.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria.

Modalità Valutazione

Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.

Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.

Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.

Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.

Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.



Testi Adottati

Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.


Modalità Frequenza

La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.

Modalità Valutazione

La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità. 1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano. 2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente. 3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse

Testi Adottati

Materiale distribuito dai docenti.

Bibliografia Di Riferimento

Materiale distribuito dai docenti.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria.

Modalità Valutazione

Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.

Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.

Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.

Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.

Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.



Testi Adottati

Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.


Modalità Frequenza

La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.

Modalità Valutazione

La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità. 1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano. 2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente. 3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.