La “profondità” del tempo geologico non è un concetto scontato, e le testimonianze sul clima e gli ambienti del passato sono indispensabili strumenti per capire il presente. In questo corso ripercorreremo la storia della Terra, contestualizzando paleoclimi e paleoambienti di ogni periodo trattato nel relativo quadro paleobiogeografico.
Curriculum
scheda docente
materiale didattico
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Programma
• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Testi Adottati
Il testo di base è:Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Modalità Frequenza
La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.Modalità Valutazione
La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata. Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.
scheda docente
materiale didattico
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Programma
• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Testi Adottati
Il testo di base è:Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Modalità Frequenza
La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.Modalità Valutazione
La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata. Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.
scheda docente
materiale didattico
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Programma
• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Testi Adottati
Il testo di base è:Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Modalità Frequenza
La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.Modalità Valutazione
La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata. Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.
scheda docente
materiale didattico
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Programma
• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.
Testi Adottati
Il testo di base è:Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)
Modalità Frequenza
La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.Modalità Valutazione
La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata. Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.