1. acquisire la conoscenza del ruolo fondamentale dei microrganismi negli ecosistemi e dei fattori che ne influenzano la distribuzione e le interazioni con altri organismi:
- biodiversità metabolica e funzionale, struttura e dinamica di comunità microbiche
- gruppi tassonomici di batteri e archea
2. conoscenza di metodi tradizionali, molecolari e coltivazione-indipendenti per identificazione/tipizzazione e analisi di popolazioni microbiche
3. valutazione delle molteplici potenzialità applicative di microrganismi ambientali anche come bioindicatori
4. acquisizione di capacità critiche tramite lettura di articoli scientifici.
- biodiversità metabolica e funzionale, struttura e dinamica di comunità microbiche
- gruppi tassonomici di batteri e archea
2. conoscenza di metodi tradizionali, molecolari e coltivazione-indipendenti per identificazione/tipizzazione e analisi di popolazioni microbiche
3. valutazione delle molteplici potenzialità applicative di microrganismi ambientali anche come bioindicatori
4. acquisizione di capacità critiche tramite lettura di articoli scientifici.
scheda docente
materiale didattico
In questo contesto, viene dato grande rilievo alla capacità di adattamento dei microrganismi e alle loro risposte funzionali di fronte alle contaminazioni, studiando i meccanismi biologici alla base della resilienza ecosistemica, concetti che si rivelano oggi cruciali per la conservazione della biodiversità e per una corretta gestione delle risorse ambientali.
Infine, il programma approfondisce le moderne metodologie molecolari applicate ai processi di biorisanamento. Attraverso lo studio di tecniche avanzate di biologia molecolare e di approcci coltura-indipendenti, gli studenti apprendono come monitorare e sfruttare il potenziale metabolico dei consorzi microbici autoctoni per la degradazione degli inquinanti e il recupero di siti contaminati.
• M. T. Madigan, J. M. Martinko. Brock, Biologia dei microrganismi. Vol.1, 2A, 2B. Edizione 2007. Casa Editrice Ambrosiana.
• M. Willey, M. Sherwood, J. Woolverton. Prescott, Microbiologia. Vol. 1, 2, 3. Edizione 2009. McGraw-Hill.
• P. Barbieri, G. Bestetti, E. Galli, D. Zanoni. Microbiologia ambientale ed elementi di ecologia microbica. Edizione 2008. Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli.
Programma
Il corso di Microbiologia Ambientale si propone di analizzare in modo approfondito il ruolo fondamentale dei microrganismi negli ecosistemi globali, focalizzandosi sulle dinamiche che regolano la loro distribuzione spaziale e le complesse interazioni biologiche che stabiliscono con l'ambiente circostante. Una parte centrale del percorso didattico è dedicata allo studio degli effetti delle perturbazioni ambientali, sia di origine naturale sia legate all'impatto delle attività antropiche, esaminando come questi fattori di stress alterino la struttura, la composizione tassonomica e le funzioni vitali delle comunità microbiche.In questo contesto, viene dato grande rilievo alla capacità di adattamento dei microrganismi e alle loro risposte funzionali di fronte alle contaminazioni, studiando i meccanismi biologici alla base della resilienza ecosistemica, concetti che si rivelano oggi cruciali per la conservazione della biodiversità e per una corretta gestione delle risorse ambientali.
Infine, il programma approfondisce le moderne metodologie molecolari applicate ai processi di biorisanamento. Attraverso lo studio di tecniche avanzate di biologia molecolare e di approcci coltura-indipendenti, gli studenti apprendono come monitorare e sfruttare il potenziale metabolico dei consorzi microbici autoctoni per la degradazione degli inquinanti e il recupero di siti contaminati.
Testi Adottati
• E. Galli, G. Dehò. Biologia dei microrganismi. Edizione 2011. Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli.• M. T. Madigan, J. M. Martinko. Brock, Biologia dei microrganismi. Vol.1, 2A, 2B. Edizione 2007. Casa Editrice Ambrosiana.
• M. Willey, M. Sherwood, J. Woolverton. Prescott, Microbiologia. Vol. 1, 2, 3. Edizione 2009. McGraw-Hill.
• P. Barbieri, G. Bestetti, E. Galli, D. Zanoni. Microbiologia ambientale ed elementi di ecologia microbica. Edizione 2008. Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli.
Modalità Frequenza
La frequenza alle lezioni teoriche frontali è facoltativa, sebbene vivamente consigliata per un apprendimento ottimale. Al contrario, date le peculiarità applicative e metodologiche della materia, la presenza alle 3-4 lezioni pratiche e di laboratorio che si terranno presso i laboratori dell'IRSA-CNR di Montelibretti (Area della Ricerca RM1) è considerata obbligatoria. Per poter acquisire le competenze necessarie alla corretta esecuzione del campionamento e delle analisi molecolari ambientali è richiesta la partecipazione ad almeno il 75% di tali sessioni pratiche.Modalità Valutazione
L'esame finale consiste in una prova orale volta a verificare l'effettivo raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi e si articola in due fasi strettamente integrate. La prima parte prevede l'esposizione da parte dello studente di una breve presentazione, supportata da diapositive, incentrata sull'analisi critica di un articolo scientifico internazionale concordato con il docente. Tale prova, mirata a valutare le abilità comunicative, l'uso di una terminologia appropriata e la capacità di trasmettere le conoscenze avanzate del settore, potrà essere sostenuta anche in itinere durante lo svolgimento del corso; questo approccio consente di stimolare un dibattito attivo e una discussione costruttiva con gli altri studenti. La seconda parte consiste in un colloquio approfondito finalizzato ad accertare il livello di padronanza teorica e metodologica della materia. Durante il colloquio vengono verificate la conoscenza e la comprensione del ruolo fondamentale svolto dai microrganismi nell'evoluzione e nel rimodellamento degli ambienti naturali e antropici, l'impatto dei fattori biotici e abiotici sulle comunità microbiche e la plasticità dei genomi di batteri e archea. Sarà inoltre oggetto di valutazione la capacità di applicare e analizzare criticamente le metodiche di ecologia microbica per stimare la presenza e l'attività metabolica dei microrganismi all'interno delle diverse matrici ambientali. Il voto finale è espresso in trentesimi (fino a un massimo di 30/30) e deriva dalla combinazione dei punteggi delle due prove. La prima parte, relativa alla presentazione dell'articolo scientifico, incide per il 30% sulla valutazione complessiva e consente di conseguire fino a un massimo di 9 punti; durante l'esposizione verranno poste domande di approfondimento e una prova brillante, accompagnata da risposte pertinenti, permetterà di ottenere un bonus valido ai fini della lode. La seconda parte, focalizzata sulla verifica orale dei contenuti trattati a lezione e durante le esercitazioni, incide per il restante 70% e permette di totalizzare fino a un massimo di 21 punti. Anche in questa sede, risposte puntuali e rigorose, che dimostrino un solido approfondimento della materia, consentiranno di ambire alla lode.