Il corso si prefigge di fornire agli studenti gli elementi base sullo studio dei processi vulcanici dalla genesi del magma, al suo trasporto, migrazione ed eruzione fino alla formazione dei depositi vulcanici. Sono inoltre forniti elementi sul monitoraggio dell’attività vulcanica per la valutazione e mitigazione del rischio vulcanico.
scheda docente
materiale didattico
1 – Introduzione
2 – Tettonica delle Placche e Vulcanismo
3 - Natura del Magma – Le proprietà fisiche
4 – Trasporto magmatico ed innesco delle eruzioni
PARTE II – ERUZIONI VULCANICHE E LORO PRODOTTI
5 – Classificazione delle eruzioni vulcaniche
6 – Eruzioni effusive e loro prodotti
7 – Eruzioni esplosive e loro prodotti
PARTE III – MORFOLOGIE VULCANICHE
8 – Forme vulcaniche costruttive (“Positive”)
9 – Forme vulcaniche distruttive (“Negative”)
10 – Movimenti di massa e prodotti
PARTE IV – I VULCANI E L'UOMO
11 – Pericolosità, Rischio e Monitoraggio
PARTE V – VULCANI ITALIANI
12 – La Provincia Magmatica Romana
13 – La Provincia Magmatica Campana
14 – Le Eolie e la Provincia Magmatica Siciliana
Testo in Italiano: Scandone R., Giacomelli L. - Vulcanologia. Principi fisici e metodi d'indagine. (Liguori ed.)
Testo in Inglese: Lockwood J.P., Hazlett R.W. - Volcanoes. Global Perspectives. (Wiley-Blackwell eds.)
PARTE V
Testo in Italiano: Giacomelli L., Scandone R. - Vulcani d'Italia (Liguori ed.)
Mutuazione: 20401976 INTRODUZIONE ALLA VULCANOLOGIA in Scienze geologiche L-34 R N0 VONA ALESSANDRO
Programma
PARTE I – IL CONTESTO1 – Introduzione
2 – Tettonica delle Placche e Vulcanismo
3 - Natura del Magma – Le proprietà fisiche
4 – Trasporto magmatico ed innesco delle eruzioni
PARTE II – ERUZIONI VULCANICHE E LORO PRODOTTI
5 – Classificazione delle eruzioni vulcaniche
6 – Eruzioni effusive e loro prodotti
7 – Eruzioni esplosive e loro prodotti
PARTE III – MORFOLOGIE VULCANICHE
8 – Forme vulcaniche costruttive (“Positive”)
9 – Forme vulcaniche distruttive (“Negative”)
10 – Movimenti di massa e prodotti
PARTE IV – I VULCANI E L'UOMO
11 – Pericolosità, Rischio e Monitoraggio
PARTE V – VULCANI ITALIANI
12 – La Provincia Magmatica Romana
13 – La Provincia Magmatica Campana
14 – Le Eolie e la Provincia Magmatica Siciliana
Testi Adottati
PARTE I - IVTesto in Italiano: Scandone R., Giacomelli L. - Vulcanologia. Principi fisici e metodi d'indagine. (Liguori ed.)
Testo in Inglese: Lockwood J.P., Hazlett R.W. - Volcanoes. Global Perspectives. (Wiley-Blackwell eds.)
PARTE V
Testo in Italiano: Giacomelli L., Scandone R. - Vulcani d'Italia (Liguori ed.)
Modalità Erogazione
Al fine di conseguire i risultati di apprendimento attesi, il corso è organizzato in lezioni frontali e piccoli moduli di esercitazioni pratiche al computer (MS Excel).Modalità Frequenza
La frequenza alle lezioni è caldamente incoraggiata.Modalità Valutazione
4) Modalità di valutazione L’esame consiste in una prova orale finalizzata a verificare le conoscenze acquisite e la capacità di utilizzarle per descrivere, confrontare e interpretare processi, prodotti, depositi, morfologie e scenari di pericolosità vulcanica. Il colloquio è articolato indicativamente in 4-5 domande relative a parti diverse dell’intero programma e ha una durata orientativa di 30-35 minuti. Le domande possono comprendere la discussione e l’interpretazione di schemi, immagini o semplici casi vulcanologici coerenti con quelli affrontati durante il corso. La valutazione tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della capacità di stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità di applicare i concetti all’interpretazione di casi e scenari, dell’autonomia e coerenza dell’argomentazione, nonché della chiarezza espositiva e dell’appropriatezza del linguaggio scientifico. Nel loro insieme, le domande verificano le competenze riconducibili ai cinque Descrittori di Dublino: conoscenza e comprensione dei processi vulcanici; applicazione delle conoscenze all’interpretazione di prodotti, depositi e scenari; autonomia di giudizio nella selezione e valutazione delle evidenze; abilità comunicative nell’esposizione; capacità di trasferire quanto appreso a casi non trattati in modo identico durante il corso. L’esame è superato con una valutazione minima di 18/30. Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva del colloquio. La lode può essere attribuita quando lo studente dimostra padronanza completa dei contenuti, elevata capacità di collegamento e di interpretazione autonoma, nonché particolare chiarezza e rigore nell’esposizione.