
Very-long-term COVID-19 respiratory outcomes: clinical and molecular profiling of patients in different phases of the pandemic
Descrizione
In una coorte di pazienti che presentano ancora un panello di sintomatologia clinica valutata dal gruppo di pneumologia di Pisa attraverso indagini di laboratorio (Spirometria, TC, etc) stati analizzati, in campioni di sangue periferico prelevati a 24 mesi dall’ accesso in ospedale, una serie di paramtri legati alla stabilità del genoma (MN, Aberrazioni cromosomiche, Comet assay, lunghezza dei telomeri, espressioni di un set di geni), atato ossidativo del DNA, infiammazione
Finalità
Capire se il long -Covid potesse lasciare effetti non solo a livello di compartimenti attesi (respiratorio) e di sintomi clinici correlati alla infezione, ma anche a livello di alterazioni del DNA che potrebbero rivelarsi di impatto su patologie di altra natura.
Risultati attesi
La stratificazione del campione in base alla gravità della sintamatologia clinica nel long -Covid ha mostrato una associazione inversa con la lunghezza dei telomeri. Dei 5 geni analizzati, chk1, p21,p16, ATR e TRF2, gli ultimi 2 hanno mostrato una associazione significativa relativamente alla permanenza dei sintomi.
Stato dell’arte
Al momento si sta procedendo con il supporto di biostatistici ad indagini più approfondite di significato statistico tra aspetti clinici selezionati e parametri biologici misurati.
Riferimento: PRIN 2022 – Codice progetto: 2022FJK39Z – CUP: F53D23000900006
Contributo totale MUR: 211.452,00 €
Contributo MUR per Roma Tre: 24.550,00 €
Partner/proponente: Università Telematica San Raffaele Roma, prof Stefano Bonassi
Coordinatore dell’UdR Università degli Studi Roma Tre: prof Antonio Antoccia

