SemiLiberi: Il cibo come strumento di reinserimento sociale

Mercoledì 23 giugno 2021 alle ore 15:00, sulla piattaforma Link identifier #identifier__155485-1Microsoft Teams, si terrà un incontro dal titolo “Il cibo come strumento di reinserimento sociale”.

La giornata rientra nel progetto SemiLiberi un piano di agricoltura sociale in serra della Casa Circondariale di Viterbo.

15:00
Saluti dell’Università Roma Tre
Giancarlo Monina, Delegato del Rettore per la formazione universitaria negli Istituti penitenziari
Livia Leoni, Coordinatrice del CdL in Scienze e Culture Enogastronomiche, Dipartimento di Scienze
 
15:15
Presentazione del progetto e del percorso
Marco Di Fulvio, Presidente Cooperativa O.R.T.O.
 
Il progetto “SemiLiberi”, oltre a fornire strumenti formativi per i detenuti, ha la peculiarità di voler produrre alimenti particolari - i germogli di piante commestibili a elevato valore nutritivo - all’interno di un luogo che per vocazione non richiama i concetti di “benessere e salute”.
 
15:30
Tavola rotonda
Daniela de Robert, Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale
Natalina Fanti, Responsabile Servizi Educativi della Casa Circondariale di Viterbo
Oscar La Rosa, CEO di Economia Carceraria
Tony Urbani, Ricercatore, Università della Tuscia
Modera: Carmelo Musumeci, Scrittore
 
Un dibattito aperto per parlare di rieducazione e inserimento lavorativo delle persone private della libertà. Come sta cambiando l’attività rieducativa? è possibile trasformare un istituto di pena in luogo di costruzione di benessere? La produzione di eccellenza artigianale e agro-alimentare può essere un esempio di innovazione al servizio della collettività e di percorso rieducativo per i detenuti? Come può un consumatore essere attore dei percorsi di innovazione agricola e sociale?
 
17:15
Il prodotto agro-alimentare nel circuito carcerario: cura della salute, cura dell’individuo
Benedetta Calabresi, autrice della tesi "Il cibo come strumento di reinserimento sociale", Univ. Roma Tre
 
17:35
Testimonianze:
L’imprenditoria femminile attraverso il carcere: donne all’opera di qua e di là del muro
Imma Carpiniello, CEO della Cooperativa Le Lazzarelle, Pozzuoli
Il volontario in carcere
Agnese Inverni, Tutor del progetto “Semi Liberi” presso la serra della Casa Circondariale di Viterbo
 
18:15
Conclusioni di Marco di Fulvio

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